Moodification: Un Framework per Insegnare il Pensiero Visivo
Un workshop progettato per mettere in discussione la convinzione che il pensiero visivo richieda talento creativo. Attraverso un esercizio pratico di moodboarding, i partecipanti imparano che la creatività è un processo, e che chiunque può produrre materiali visivi efficaci quando dispone del giusto framework.
La creatività non è un talento. È un processo.
Uno dei blocchi più comuni nei team che lavorano a stretto contatto con il design è la convinzione che il pensiero visivo sia riservato alle “persone creative”. Molti professionisti che lavorano a stretto contatto con il design lo credono, anche quando il loro lavoro richiede comunicazione visiva su base regolare.
Moodification è stato progettato per smontare questa convinzione. Il workshop combina una breve presentazione sul valore dei moodboard nel processo creativo con un esercizio pratico strutturato in Mural, offrendo ai partecipanti un framework per produrre la propria direzione visiva in modo collaborativo, spesso per la prima volta.
Il brief cambiava a ogni sessione, adattato al dominio del gruppo affinché i partecipanti potessero collegare l'esercizio al loro lavoro reale.
Breve talk su cosa sono i moodboard, perché funzionano e come si inseriscono in qualsiasi processo creativo o comunicativo, non solo nel design visivo
Ogni partecipante riceve un brief personalizzato con una persona stakeholder, un obiettivo e valori chiave, adattato al contesto reale del proprio team per massimizzare il coinvolgimento
Tre fasi in Mural: mappatura delle parole chiave, brainstorming visivo e selezione finale, strutturate per passare dal linguaggio all'immagine senza paralisi creativa
Dal linguaggio alla direzione visiva
Il framework elimina deliberatamente la paralisi creativa suddividendo l'ideazione in tre fasi strutturate: definire i concetti attraverso le parole, espanderli visivamente attraverso l'esplorazione, e convergere verso una direzione creativa chiara. La struttura sostituisce l'ansia del foglio bianco, rendendo il pensiero visivo accessibile a prescindere dal background.
45 spazi di lavoro. Un solo framework.
Ogni partecipante ha lavorato con la stessa struttura in tre fasi — parole chiave, brainstorming, selezione — producendo una direzione visiva distinta a partire dallo stesso brief. La varietà dei risultati ha dimostrato che il framework funziona: persone diverse, istinti diversi, ognuna in grado di produrre qualcosa di coerente e ben definito.
Spazi di lavoro della stessa sessione. Lo stesso brief, parole chiave diverse, istinti visivi diversi. Ognuno coerente nei propri termini.
Oltre 110 persone. Tre tipologie di partecipanti. Un framework che ha scalato.
Moodification è stato realizzato tre volte: prima come talk alla BA Design Community, poi come workshop in due sessioni per non-designer, e in seguito con team di UX e service design. La cosa più importante: i partecipanti sono usciti con un framework trasferibile che potevano riutilizzare in presentazioni, workshop, sintesi di ricerca e comunicazione strategica.